Da un anno io ed una produttrice teatrale stiamo insieme.
Questa bionda produttrice ha studiato tutto perchè fosse un'occasione speciale. Io ovviamente ero all'oscuro di quasi tutto. Sapevo solo che si andava verso Mantova perchè la macchina la guido io, per il resto il vuoto.
Ieri mattina, anzi, ieri pomeriggio (sono arrivato in ritardo come al mio solito) siamo partiti insieme. Si prende l'autostrada ed intanto pranzo, perchè essendo arrivato in ritardo non ho mangiato. Piano piano prendiamo l'A21 verso Brescia. Solo tre cose sono connesse nella mia mente a Brescia:l'ostilità con Bergamo, la pasticceria dove ogni anno mio papà va a prendere il panettone e il mio secondo anno di campionato, disputato là per là. Ovviamente tutte cose che non c'entrano una beneamata mazza, io penso.
Usciamo a Manerbio ed i miei dubbi si infittiscono: oh mio Dio, dove mi sta portando? Al lago no, a Brescia no, a Mantova non ancora...Sono spaesato, quando ad un certo punto vedo una indicazione stradale: Calvisano. Quel paese dove sono stato una volta, dove per ogni casa c'è un campo da rugby, praticamente. Ma mi sembra impossibile...
Invece no, la risposta all'enigma è proprio Calvisano! Io come un pollo al telefono ho rivelato che le squadre italiane più forti sono Calvisano e Treviso e lei mi ha portato a vedere PROPRIO Calvisano - Treviso, una partita che vale il titolo. Non l'avrei mai pensato, dato che il rugby non è proprio una passione comune...Invece no, lei ha fatto ricerche su ricerche, si è fatta una cultura sul rugby italiano per farmi sedere in prima fila alla partita più importante in Italia. Il fatto che poi abbia vinto il Calvisano, squadra per la quale ho tifato nello scontro, è la cigliegina sulla torta.
Poi una gitarella serale a Mantova, i chilometri fatti a piedi e lei sui tacchi, le tagliatelle buonissime, le luci riflesse sul lago, il cigno nell'oscurità e Marengo, il paese fantasma. Infine a Goito, dove era il nostro alloggio.
In camera un po' di coccole e lo scambio dei regali. Per me un completo intimo blu e giallo (un accostamento cromatico che mi piace un sacco), per lei l'IPOD Nano color argento.
Lei pensa ancora adesso che il mio regalo sia eccessivo. C'è un però: mi ha portato a vedere una partita che lei non poteva sentire come la sento io, lei mi ha permesso di giocare una partita che lei non sente come la sento io. Lei mi ha dato grandi soddisfazioni, anche in ambito affettivo, per questo secondo me si meritava un bel regalo che io definirei ancora insufficiente.
Come ho già accennato siamo rientrati stamattina perchè lei ha voluto permettermi di giocare la partita più importante del campionato...Ma questa è un'altra storia...
