Riccardin dal Ciuffo

martedì, 26 settembre 2006

Devo chiudere?!

Oggi il mio prof di chimica ci ha invitato ad essere un po' SCIORINISTI.

uhm...sciorinisti, dunque...Aspetta, che cos'era...L'ho già sentito?!

Insomma, non so l'italiano...Magari è meglio che smetto di scrivere :P intanto vado a cercare il manuale dello sciorinista :D

Update: Tata mi ricorda che la parola giusta è SCIOVINISTA e non SCIORINISTA...Comunque, per chi volesse farsi una cultura, lo SCIOVINISMO è un nazionalismo estremo e fanatico.


scritto da: WrathofGod alle ore 21:16 | link | commenti (4)
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giovedì, 21 settembre 2006

M. o il Sacrificio

Riccardino ha conosciuto M. all'autoscuola. M. ha 2 anni in più di Riccardino, pertanto quando stava facendo la patente pensava già all'università. Ingegneria dell'automazione a Milano, diceva.

M. abita ai Cazzarini di Morfasso, una frazione che si trova ad una cinquantina di km da Piacenza, sulle colline dell'alta Val d'Arda. Ha fatto le superiori a Fiorenzuola, in un istituto tecnico, poichè più vicino alla sua casa. In questo istituto è usanza consegnare un attestato di merito a coloro che concludono l'anno scolastico con una media superiore all'otto e M. ha ricevuto quell'attestato tre volte, ovvero negli ultimi tre anni. Ha passato l'esame a pieni voti è non ha cambiato la propria idea: Ingegneria dell'Automazione, Milano.

La famiglia di M. è la tipica famigliola di collina: una piccola stalla e qualche campo da coltivare abbarbiccato sui monti. Per essere precisi i genitori di M. fanno il formaggio ed il pane in casa con i frutti del loro lavoro. In questa impostazione famigliare ognuno deve dare qualcosa, deve prestarsi ad un incarico, e si lavora dalla mattina alla sera. Anche M. è sempre stato coinvolto nei lavori nei campi, ciononostante ha deciso di proseguire i propri studi all'università.

Avevo notizie di M. solo tramite mia nonna che abita a pochi km da lui. Notizie vaghe e confuse. Così un giorno mi sono fatto dare il numero e l'ho chiamato. Mi ricordo che erano le 21 e mi aveva detto che aveva appena finito di cenare e che iniziava a ripassare. Al mattino si alzava intorno alle 4 per prendere l'unico pullman che scendeva a Piacenza, per poi tornare a casa verso le 20.30, o anche più tardi. Studiava in treno e nel weekend dava una mano a tagliare l'erba, a fare quello che c'era da fare. Mi diceva che non era facile, che erano 120 ma che proseguivano erano pochissimi, ma lui era determinato a continuare. Costi quel che costi, potremmo dire.

Ho rivisto M. domenica, a messa. Mi ha detto che ha cambiato facoltà: fa Meccanica a Piacenza. Dice che non riusciva più a fare avanti e indietro, ma non perchè non riusciva a studiare: infatti ha lasciato indietro solo uno scritto ed un orale, che su due anni di università non fanno una grave perdita. Non vorrei stare a specificare che nel tempo libero è ancora agricoltore.

Riccardino ha iniziato da poco l'università. Ogni tanto, quando si sente stanco o senza forze pensa anche a M., che si alzava alle 4 e tornava alle 20 con ancora tutto da fare. Riccardino ammira e stima ancora adesso M. e sta cercando di fare proprio l'importante insegnamento di M. : lo spirito di sacrificio.


scritto da: WrathofGod alle ore 18:55 | link | commenti (3)
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venerdì, 15 settembre 2006

Ribrezzo e rispetto

Sono appena tornato da una vacanza con i miei ed ho appena scoperto che odio la mia famiglia.

Li rispetto solo perchè mi hanno donato la vita, ma altrimenti non sarebbe così...E non so cosa fare...Per ora penso solo a tener duro per poter finalmente scappare di casa, perchè se devo rimanere a casa ammazzo qualcuno.

Non lo farò, non perchè non ne ho il coraggio ma per questioni di rispetto.

...

Vedete a che punto sono arrivato? Faccio quasi schifo anche da solo e forse è meglio che stavo zitto.


scritto da: WrathofGod alle ore 22:17 | link | commenti (6)
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mercoledì, 06 settembre 2006

Non ci sono parole

Non ci sono parole per esprimere la giornata che ho passato sabato. Non posso esprimere la gioia che il bambino che è dentro di me ha provato a giocare con Tata e Davide, o la gioia che ha provato il ragazzo a poter esprimere la propria opinione quasi alla pari con persone più grandi di lui. Beh, poi Prato è Prato, non ci si può far niente: Prato è la tranquillità della piccola vacanza unita alla serenità di quello che si potrebbe definire un ambiente familiare. Inoltre, se posso esprimere un parere molto personale, ringrazio come sempre Stella e G.G per la loro ospitalità, ma in particolare ringrazio Tata, Davide e AmicaB...Non chiedetemi perchè, perchè non ci sono parole...

Non ci sono parole per esprimere la serata di domenica. Ovvero come una giornata stupenda può trasformarsi in una notte orribile. Ovvero come un ragazzo umile e sempre a disposizione a volte potrebbe mettere da parte quella sua maledetta autostima ed ascoltare zitto gli altri. Soprattutto se questi altri non sono i primi capitati per strada. Ho provato molto dolore domenica sera e lunedì mattina ma spero di essere riuscito a metterci una pietra sopra, come spero di aver alleviato il dolore che ho procurato agli altri.

Non ci sono parole per descrivere la tranquillità di lunedì sera, di una cena frugale con i suoi genitori, di una partita a carte...O meglio, una batosta a carte che così pesante non la prendevo dalla terza liceo. La tranquillità di un abbraccio che scalda il cuore e riporta la serenità.

Non ci sono parole per l'allenamento di martedì sera. Il preparatore atletico ci aveva avvisato: "Domani se non vi alzerete dal letto è normale, perchè le gambe potrebbero farvi male per due o tre giorni". Io pensavo parlasse per i ragazzi di 15 anni che si allenavano con noi, invece non è stato facile riportare la carcassa a casa. Comunque non preoccupatevi, stamattina sono riuscito ad alzarmi dal letto...Ma...

Non ho parole per esprimere la giornata di oggi. La sua tensione, poi stare in piedi, anche stringendo i denti, per spiarla mentre scrive freneticamente; poi il pranzo insieme, parlando di quello che sapeva e quello che non sapeva; infine a origliare di nascosto dietro ad un muro quell'agognato 27, che non è l'eccellenza ma mi rende lo stesso fiero ed accontenta un po' tutti. Quindi ci voleva un piccolo premio, un piccolo grande regalo, come può essere un cartello sopra il cuscino che possa essere la sua ultima visione prima di dormire e il primo pensiero ad accompagnarla nel risveglio. Spero che le sia piaciuto, ancora non lo so...

Non ci sono parole semplicemente perchè di questi tempi troppe cose mi prendono e a volte manca il tempo di fermarsi a pensare un post da scrivere. So che questo post sarà monotono e ripetitivo, ma l'ho detto, al momento non ci sono parole...


scritto da: WrathofGod alle ore 18:36 | link | commenti (6)
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