E' un tardo pomeriggio di un qualsiasi giorno di luglio. Riccardino cammina per i viottoli del college. Aveva avuto una giornata intensa, ma non era questo il motivo per cui si avviava stancamente verso l'hotel. Ciò che più lo turbava erano quelle scottature che il sole aveva lasciato sul suo volto e sulle sue spalle. L'unica cosa che desiderava era rinfrescarsi e mettersi un po' di doposole.
Sono ormai le 19.00 e le ordinazioni da Valentino's Pizza saranno già state fatte. Così a Riccardino si presenta anche il problema di procurarsi una cena (anche se, a dire la verità, il mangiare è un suo chiodo fisso). Senza sapere a chi rivolgersi, Riccardino vede davanti a sè un piccolo casotto. Sembrerebbe un chiosco, ma vicino non si vede nessuno se non una donna dietro al banco. Riccardino, testardo com'è, prova lo stesso a chiedere se il chiosco è aperto.
Riccardino rivolge alla donna alcune parole in un inglese balbettante, ma la donna pare non preoccuparsi di questo: subito lei le chiese cosa aveva al volto. Riccardino cercò di spiegarle, ma a lei bastò poco per capire: diceva di essersi scottata parecchie volte, dato che le sue origini erano filippine, ma non aveva visto mai delle scottature così brutte, e Riccardino non sapeva come darle torto!
La donna preparò l'hot dog ed intanto parlava delle Filippine, del suo viaggio in italia e di come poi era giunta in America, e intanto chiedeva a Riccardino se avesse una crema, gli diceva che doveva curarsi subito. Riccardino non si considerava così a rischio e quindi, oltre ad accettare il consiglio, cercava anche di tranquillizzare la donna. Riccardino allora le parlò di lui, dell'Italia e della sua vacanza. Dopo una mezz'ora per la donna si era fatto tardi, ma si raccomandò che Riccardino ritornasse uno di quei giorni, perchè se le scottature non fossero guarite lei poteva procurargli le creme necessarie. Allora Riccardino promise, e la donna non volle nemmeno che lui pagasse.
Dopo un paio di giorni Riccardino tornò. Aveva accettato i consigli della donna ed era migliorato. Anche lei era contenta di questo miglioramento e gli stava preparando un altro hot dog. Era sorprendente come il carattere di quella donna avesse creato un legame, un aiuto, una sicurezza in quel ragazzo. Poche parole erano bastate, parole di una generosità gratuita e di solidarietà, direbbe Riccardino, verso un problema che era comune, e che forse trascendeva dalle scottature solari, ma andava ad alleviare quel dolore, quel vuoto che era la nostalgia di casa.
Riccardino non vide la donna una terza volta. Eppure, non sapendo nemmeno qual'era il suo nome, non fu in grado di dimenticare quel piccolo gesto che nemmeno le parole riescono a descrivere...
Martedì 24 Maggio
Alla seconda ora di ginnastica la prof ti dice che hai preso 15 quindicesimi nella verifica scritta di ginnastica. Ok, avevamo il libro davanti e più che una verifica era il mercato, però la prof ha dato solo 4 quindici in tutta la classe, e sono soddisfazioni...
Alla terza ora storia...Pensiero "Se mi da l'ennesimo 7/8 giuro che..."...Restituisce la verifica, si dirige verso di me...Come dice AndreaPAG, suspans........8!!! Evvai!!! L'indice di gradimento della giornata sale intorno al quinto o sesto cielo.
Quinta ora, matematica. La prof finisce di correggere uno dei due problemi alla lavagna. Per inciso è necessario precisare che la mia prof ha due quinte, un totale di 41 compiti da correggere e su due problemi 40 alunni hanno fatto un problema e uno solo ha fatto l'altro...Se siete dei buoni intenditori, avete già capito che la prof non avrebbe corretto il mio problema alla lavagna ;-) La prof consegna le verifiche e io mi dirigo alla cattedra per farmi spiegare la correzione. In realtà potevo starmene seduto perchè non c'era niente da spiegare: trattazione chiara e precisa, qualche errore di calcolo SCIOCCO (come ha detto la prof) bastano per un 94,7...Anche in matematica 15 quindicesimi, assolutamente inaspettato! La felicità sale alle stelle!
A degno coronamento un pomeriggio passato con Tata a mangiare la sua torta alla frutta ed a preparare un abbozzo di quello che sarà la mia tesina.
Ora sono più felice e sereno, direi che il teatro può aprire ;-D
Vi è mai capitato che il mondo vi crollasse addosso? Immaginate di alzarvi una mattina e di non trovarvi in una famiglia a voi amichevole; ciò guasta tutti i vostri piani, così perdete momentaneamente l'appoggio della morosa (che, con tutte le ragioni del mondo, si arrabbia contro di voi). Tutto ciò potrebbe succedere in una mattinata qualunque secondo voi? NO! Il giorno della simulazione, 5 ore di verifica di matematica.
RIsultato? Con la morosa sono venuto a facili patti, solo perchè è una persona meravigliosa. Mi sto riguadagnando la famiglia passo dopo passo, però ho cannato tutto nella verifica e su quello sarà difficile rimediare.
In tutto questo chi ci ha davvero perso sono i blog, che sono rimasti disadorni per un po' di tempo. Scusatemi, ma non ero davvero nella situazione adatta per scrivere. Il teatro aprirà - DEVE APRIRE! - però deve essere una cosa fatta bene, quindi dovrete pazientare ancora un po'.
Se è vero come scrive Beckett in Waiting for Godot ("Aspettando Godot"), ovvero che la quantità di lacrime nel mondo è costante, come del resto la quantità di risate, e queste due quantità vanno a dare una sorta di equilibrio...Beh, spero che durante la mia tristezza voi ve la spassiate un mondo, belli! Ciao a tutti, alla prossima!
Prima di aprire il sipario, meglio dare qualche istruzione al lettore...Così lo tengo pure un po' sulle spine!
Innanzitutto, come raccomandavo tanto tempo fa a Sarapc87, i titoli sono importanti. MOLTO importanti, dato che nessun nome sarà fatto, ma ogni personaggio sarà solo la maschera del sentimento che incarna (1). Magari qualche volta sarò sarcastico, ma questo penso che potrete valutarlo da soli.
In secondo luogo vorrei fare una precisazione. C'è chi dice che gli omosessuali, dato che la loro natura sentimentale è più femminea, si circonderebbero di amiche donne. Dato che è statisticamente provato che io ho più amiche donne che uomini, ma che con altrettanta probabilità più che di personaggi si potrebbe parlare di personagge, intendo precisare che sono di natura dichiaratamente eterosessuale. Così, per chiarire eventuali dubbi.
Detto questo, entro i prossimi 2 giorni vi presenterò il mio primo attore...O la mia prima attrice ;-)
(1) Giuro che non era mia intenzione copiare Pirandello...Solo quel geniaccio è nato prima e ci è arrivato prima, accidenti! Da adesso in avanti lo stimerò ancora di più :-D
Mentre pensavo, nella quiete che contraddistingue la mia camera quando non si ha voglia di studiare, ho riflettuto su quello che scrivo su questo piccolo blog (o meglio, ho riflettuto su quello che avrei voluto scrivere!). Mentre pensavo ho realizzato che quello che mi piace scrivere non è tanto quello che mi accade durante la giornata, quello che mi piace davvero è dipingere con le parole le persone che incontro. Sì, non lo so da dove mi viene questo spunto, ma parlare del Vecchio Pirata è sempre "un po' più bello" che parlare del 7/8 che ho preso in Storia.
Forse, per usare un paio di paroloni, nel mio inconscio sono un piccolo kiekegaardiano (ho sempre sognato di scrivere questa parola), forse dovrei dare ragione a chi dice che non esiste una legge universale, ma esistono solo tante piccole "esistenze". Questo pensiero al primo approccio mi aveva fatto storcere il naso, ma in effetti quando libero la mia fantasia non faccio altro che dipingere ritratti e scrivere biografie. E forse, riflettendo un po' di più, anche quando penso ai sentimenti non li collego tanto ad idee quanto a persone.
La morale della favola? Questo blog potrebbe diventare un piccolo teatro, dove si racconta la storia di quei personaggi che ogni giorno mettono in scena la nostra grande commedia, la vita. Un teatro per presentare tutti quei personaggi che, pur essendo anche solo comparse, hanno lasciato qualcosa in me e ai quali io ho lasciato qualcosa di me. Un piccolo teatro per non lasciare tanti bei personaggi senza autore. Allusioni a fatti, cose e/o persone sono puramente casuali ;-P
Eccomi, finalmente sono tornato! Splinder non mi odia più, e quindi posso tornare a tormentarvi!
Sto vivendo uno strano periodo. E come se una parte di me, quella pignola, fiscale, con una memoria di elefante per compleanni, costanti fisiche e matematiche, impegni, verifiche e quant'altro si fosse completamente dissociata. Diciamo che mi sono dimenticato di consegnare la richiesta per l'assemblea di classe, mi sono quasi dimenticato che stamattina c'era una verifica di inglese, mi stavo dimenticando di prendere il pullman per tornare a casa...L'Elisa vedendomi in questo stato mi ha detto che sono proprio "sfattissimo", facendo una risatina.
Tuttavia ogni tanto qualcuno dall'alto mi manda degli input che generano in me il ricordo...Ebbene, mi sono ricordato del mio piccolo Riccardino che si era smarrito nel nulla, e finalmente l'ho ritrovato (e forse anche un po' riscoperto).
Scusate per l'assenza. Riccardin dal Ciuffo è tornato, più in forma che mai!!!