Nella natura ogni processo chimico o fisico tende all'equilibrio. Questo è il motivo per cui a volte scherzo sulle mie disavventure: se avevo passato un buon periodo dovevo pur aspettarmi che qualcosa andasse storto, no?
Oggi vorrei innanzitutto ricordare quanto meraviglioso sia stato il mio 13 Febbraio, giorno nel quale ho festeggiato S. Valentino con una persona molto speciale. Ma ci ha già pensato lei a dire quanto sia stato bello quel giorno...
Poi c'è stato martedì: l'ora di ginnastica con una pallonata in faccia, 2 dita in un occhio ed una scivolata nello stinco; l'allenamento con un pugno "in mezzo alle gambe". Sono andato a riposarmi dolorante quando il mercoledì mattina mi sono svegliato con una strana nausea. Sono andato ugualmente a scuola, ho passato una mattinata d'inferno. Ho provato a tirarmi su con un brodo caldo e poi sono andato al pomeriggio di inglese per il First, ma niente da fare: uscito da scuola stavo peggio di prima. Allora mi sono messo sulla mia bagnarola ed ho trascinato la mia carcassa fino a casa. Sarei dovuto andare ad allenamento, ma l'influenza mi ha bloccato a letto.
Stamattina sto finalmente meglio, domani tornerò a scuola...Ma l'idea di un possibile equilibrio anche tra felicità e tristezza continua a ronzarmi per la testa...
Devo a tutti delle scuse se continuo a parlare di scuola: non vorrei, ma al momento è l'unico argomento di cui possa parlare. Purtroppo è così, mi sembra 1984: non puoi parlare fuori da dati argomenti.
Per esempio, oggi volevo passare un po' di tempo con il mio migliore amico, il Kikko, ma lui deve stare a scuola, e quindi non si può! Oppure ieri stavo parlando con l'Elisa, la mia migliore amica, e lei è scoppiata a piangere: stress scolastico, il mondo le crolla addosso al minimo soffio di vento. Oppure quando penso che giovedì e venerdì ho due giorni nei quali posso no andare a scuola mi torna in mente che giovedì vado a Milano a vedere il Politecnico, mentre venerdì ho le Olimpiadi di Fisica. Pensavo di riposarmi in questi giorni, dato che ho avuto molto da fare nell'ultima settimana, invece la mia prof di Fisica mi ha assegnato un compito da svolgere per mercoledì (preparare una lezione da esporre alla classe). Se cerco di liberarmi un pomeriggio vado immediatamente a cozzare con i pomeriggi di Inglese e con quelli del Tutoring Studentesco...
Insomma, pare che fare lo studente sia il mio lavoro e che ora questo lavoro mi stia fagocitando...AIUTO!!!