Riccardin dal Ciuffo

mercoledì, 28 dicembre 2005

Neve!

Stamattina mi sono alzato (o meglio, sono stato alzato) alle 7 per spalare la neve. Alle 9 ho smesso, ho portato la macchina alla revisione e poi ho preso il pullman per Piacenza: solo 10 minuti di ritardo, fenomenale. Poi una cioccolata calda. Un giro al Coin con l'amico Fier, poi in profumeria. L'attesa di Tata sotto la neve. Il pranzo al bar "Fiore di Zucca", gestito da un ex-cuoco pazzoide che è una sagomaccia. Giocare a pallate di neve di fronte al ristorante più rinomato di Piacenza, fregandosene altamente. Un film, "Ti amo in tutte le lingue del mondo". Un'altra camminata nella bufera. Un caffè al bar e lo sguardo complice delle due sorelle bariste (il bar è lo stesso della cioccolata calda). Un bacio fugace sotto la neve e poi di corsa sulla corriera. Un viaggio in corriera eterno, i destini di 20 persone che si incrociano. Un ragazzo di Roma che fa un'università di Medicina a Barcellona: studia medicina orientale, per apprendere la tecnica dell'agopuntura. Con Lui altre sette persone, alcune italiane, alcune visibilmente straniere. Tra queste una donna credo argentina che mi chiedeva dove fossero gli "Orezzi di Obolo"(=un paesino di 4 case perso tra gli Appennini): le otto persone vanno là a fare un corso di meditazione. Auguro loro un buon viaggio, soprattutto perchè sarà davvero lungo. La tensione nello sguardo della donna argentina. Il furgone in mezzo al campo, l'ambulanza, il carro attrezzi. La neve nei campi, piatta, un'unica tavola di ghiaccio. L'arrivo a Carpaneto. L'ubriaco che piscia sul marciapiede, urlando che non gliene importa, anzi dà una mano a sciogliere la neve...

Se fossi Baglioni probabilemente scriverei di questa giornata una canzone, sulla linea di Poster. Ma sono solo Riccardo e vi lascio a questo elenco di sensazioni caotico e confuso, come la neve che continua a fluttuare nell'aria, indecisa se cadere a terra o tornarsene in cielo da dove è venuta...


scritto da: WrathofGod alle ore 19:20 | link | commenti (3)
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lunedì, 26 dicembre 2005

Natale e Regali sotto l'Albero

Il 22 ero sulla corriera di fianco alla mia migliore amica delle medie Elisa, come tutti i giorni. Solitamente si parla un po' di scuola, un po' di relazioni affettive, anche di negozi, di tutto. Ma il 22 l'Elisa mi ha davvero sorpreso. E' arrivata sulla corriera con questo pacchetto regalatole da una sua ex compagna di classe, la Marta. Io conosco bene anche la Marta, tanto che l'anno scorso mi aveva perfino aiutato a fare gli ultimi acquisti di Natale. L'Elisa improvvisamente inizia a lamentarsi: "Ecco, il solito album di foto!" Tra le mani aveva un piccolo album, rilegato a mano, con una copertina quasi vellutata, una di quelle copertine un po' imbottite: all'interno una dedica e a seguire tutte le foto che l'Elisa e la Marta avevano fatto insieme, con alcune pagine vuote alla fine. Io guardo l'Elisa e le faccio: "Elisa, cosa c'è che non va?", e lei mi fa: "Eh, io, la Cami e le altre ci sbattiamo sempre per farle dei bei regali, come il completo di Intimissimi che le abbiamo preso ieri, e lei ci regala sempre queste cose qua schifose che fa lei in casa!". Ho deciso di glissare e di non continuare la discussione.

Ho glissato perchè anche quest'anno ho trovato anch'io i miei regali sotto l'albero ed a rendermi davvero felice non è stato un album dei Negrita o un profumo o un libro (per quanto il vero regalo sia il segnalibro), e forse nemmeno una paperella, ma è stata una semplice scatola con dentro una lettera, due cannucce, la pubblicità di un film, un'etichetta di una maglietta, un franco svizzero, circa 15 pagine di una conversazione in chat ed un foglietto con scritto un 7. So che per voi queste cose significano meno di niente, ma è il significato che io do a queste cose che fanno di loro un magnifico regalo...Anche se.../ritorna il bambino stupido di sempre/...Ora vi saluto, torno a giocare con la mia paperella :-P


scritto da: WrathofGod alle ore 10:55 | link | commenti (6)
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venerdì, 23 dicembre 2005

Natale

L'anno scorso mia sorella ha fatto un'operazione alla schiena: la sua scoliosi le dava molti problemi ed i medici, nel caso avessimo deciso di non farla operare, le davano una quindicina d'anni di vita. Abbiamo quindi deciso di farla operare. Abbiamo deciso noi per lei perchè la scoliosi non è l'unico problema di mia sorella: mia sorella ha un handicap del 100% che comprende epilessia ed autismo. Era Natale: mia mamma era in ospedale con mia sorella già dall'inizio di Dicembre, mentre mio papà le aveva raggiunte ed io sono stato a casa, attaccato ad un filo del telefono per sapere come andava su a Milano e per mandare avanti l'azienda. L'intervento è andato bene, una leggera complicazione ma subito risolta.

L'anno scorso ho vissuto il Natale in una casa piena solo di un silenzio assordante. Solo quell'esperienza mi ha fatto capire che il Natale non sono i puppazzi appesi alle finestre, non sono l'albero o il presepe, non sono tantomeno i regali: il Natale è il vedere la gioia che illumina gli occhi di chi ti circonda. A ripensare a quei momenti di tensione sono le timide lacrime di un "briborco" a far luccicare i miei occhi, ma ora mia sorella sta bene, i miei genitori sono felici, io sto bene ed il Natale ha tutti i prerequisiti per essere felice e sereno.

Con questo post auguro a te, blogger, lettore o semplice viandante di Google, di passare un felice Natale cogliendone la preziosità nella gioia delle persone che ti circondano. TANTI AUGURI DI BUON NATALE!!!


scritto da: WrathofGod alle ore 18:38 | link | commenti (6)
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venerdì, 16 dicembre 2005

Il Vecchio Pirata e Riccardo Cuor di Leone /2

Ieri pomeriggio, dopo le udienze, io, mamma e Tata ci siamo immersi nella nebbia per andare a trovare il Vecchio Pirata, ricoverato in clinica fuori Piacenza per la riabilitazione. Prima di entrare nel palazzo mi sono messo il mio cappello da Babbo Natale (mia zia non mi ha mai fatto un regalo più azzeccato) e, indossando tale copricapo lucente, mi sono rivolto all'infermiera chiedendo dove fosse la camera. Abbiamo preso l'ascensore sotto gli occhi divertiti dei vecchietti e abbiamo percorso il corridoio fino alla camera 103. Sul mio viso si è stampigliato uno di quei sorrisi infantili e forse anche un po' stupidi di chi già pregusta la gioia dell'incontro.

Quando sono entrato il Vecchio Pirata, o forse dovrei chiamarlo solo Ivan, era coricato su un fianco come su un triclinio, mentre parlava con due suoi amici e beveva un succo di frutta: "Sempre il solito", ho pensato. Non avevo torto. Appena si è girato anche lui ha subito mostrato un sorriso divertito, e credo che abbia detto anche una cosa del tipo: "Oh, è arrivato Babbo Natale". Poi la stretta di mano e lui che mi ha detto: "Eh, adesso non ho più di forza, non posso più strafognarti...", ma alla fine la cosa non importava a nessuno dei due. Poi ha iniziato uno dei suoi racconti, per me sempre affascinanti, insieme al suo amico che soprannominava Lazzaro. Si vedeva chiaramente che quel suo amico non amava quel soprannome, eppure Ivan continuava a stuzzicarlo, come se non fosse stato nel letto ma se fosse stato seduto al bar. Nonostante in quel momento non sembrasse la "roccia" di sempre, Lazzaro non ha osato rispondere se non con una risata.

Poi, alla fine del racconto Ivan si rivolge a mia mamma e fa: "Allora, mio figlio è ancora degno di me?". Una risata complice e poi il mio di racconto, dato che lui mi aveva lasciato single e senza patente. Poi una parola anche sulle udienze, io che ero afflitto per il saggio di storia su Giolitti perchè a malapena raggiungerò la sufficienza, e lui che ha ribattuto: "Tu devi andare dalla tua professoressa e dirle: Il mio amico ha avuto un'eschemia ed è restato al mondo...Adesso non ci metteremo mica a discutere per un compito di storia, eh? ". Abbiamo riso un sacco, come al solito riesce sempre a scherzare su ogni cosa. Mi ha fatto molto piacere vederlo in forma e soprattutto vederlo ottimista: mia mamma era triste pensando che passerà il Natale in clinica, ma lui ribatteva ridendo: "Ah, sempre meglio un Natale in meno che perdere tutti gli altri!". Lì la mia risata si è un po' strozzata ma in fondo ha sempre ragione, il Vecchio Pirata.


scritto da: WrathofGod alle ore 18:11 | link | commenti (3)
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lunedì, 12 dicembre 2005

Le istruzioni per una serata romantica

Poco fa Ufo (dipendente di mio papà nonchè mio amico) si è fermato un attimo a vedere in quale stato vertesse la mia vita. Dato che lui ha 22 anni e si diverte a girare per il "mondo" gli ho chiesto se conosceva un bel posto per una serata romantica, dato che è un po' di tempo che mi frulla per la testa questo quesito irrisolto. Al che lui, che è una sagomaccia, ha iniziato il suo discorsino, molto chiaro e lineare, ma soprattutto che mi ha fatto sganasciare dalle risate!

  1. La serata romantica è sbattimento, perchè la serata romantica significa essere tassista per tutta la sera. Parte dello sbattimento lo costituisce la cena offerta, che è un notevole sbattimento.
  2. Come seconda cosa interviene il regalino. Si perchè se tu porti fuori a cena una ragazza in un bel posto e non le fai nemmeno trovare un regalino sotto il piatto ogni tentativo di successo è vanificato. Di fronte alla mia perplessità Ufo ha aggiunto che dato che il capitale si ridurà esponenzialmente al punto 1 come regalino basta un ciondolo di acciaio preso dal marocchino oppure il braccialetto trovato nelle patatine consumate di nascosto nell'attesa sotto casa di Lei.
  3. Elemento fondamentale della serata poi è la gentilezza, l'eleganza, la mielosità. Sotto questo aspetto i consigli sono stati molteplici, dal più formale "Devi essere più mieloso di un barattolo di Nutella sotto il sole di Ferragosto" fino al più informale "Insomma, devi fare schifo a te stesso!".

Io sto ancora ridendo adesso, in effetti mi basta troppo poco per ridere. In conclusione metterò lo stesso aforisma sentenzioso con il quale Ufo ha lasciato casa mia, ovvero...(detto alla cinese, con le L al posto delle R)... Ci vuole giolno molto piovoso pel fale annegale papela!

PS: Ufo è un pazzo furioso... :DD 


scritto da: WrathofGod alle ore 17:51 | link | commenti (3)
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Riccardo, fai il bravo...

Sempre la solita questione. Quando ero un bambino la frase me la ripetevano sempre, perchè non basta mai, ai bambini bisogna insegnare tutto. Ai bambini bisogna insegnare tutto e loro IMPARANO.

Se il mondo fosse coerente la questione si fermerebbe qui, INVECE NO! Il mondo, la società, ogni nostro più intimo pensiero è CON-TRAD-DIT-TO-RIO! Il perchè di questa mia affermazione l'ho spiegato sabato in classe nell'ora di religione, lo rispiegherò in un post futuro e più calmo e credo lo ribadirò ancora a Luglio in sede d'esame. Ad ogni modo il mondo non funziona così, come ce lo aspettiamo idealmente: c'è chi impara e chi non impara mai. Io da piccolo non sono stato schiaffeggiato o bastonato o frustato, tuttavia mio papà, quel sant'uomo, mi ha sempre messo in testa che abbiamo delle responsabilità, delle scadenze e bisogna rispettarle. Io mi arrabbiavo perchè papà non passava il Natale con noi (dato che il periodo è questo), a me dispiaceva che mio papà non potesse assistere al mio saggio di fine anno, qualche volta ho pianto perchè non potevo passare un po' di tempo con lui. Però poi impari, capisci che è giusto così, che non lo fa per cattiveria, ma perchè deve farlo, perchè il lavoro è una sua responsabilità. Così sono cresciuto ed ho imparato ad essere, forse anche con troppo rigore, responsabile.

Tuttavia oggi ero in classe, con ragazzi e ragazze, tutti diciottenni e vaccinati, eppure c'è ancora bisogno che il prof di turno ripeta la solfa che mi ascolto da 18 anni, che ci dice che se aspetteremo all'ultimo minuto ci fotteranno, che ormai dovevamo svegliarci prima, che non possono più farci imparare ad essere responsabili, che non possono essere responsabili di noi, perchè nella vita non ci sarà nessuno che si farà carico delle nostre responsabilità. Io sinceramente mi sono stancato di sentire queste storie! (per questo dico che forse sono troppo responsabile)

Bene, sfogo concluso. Ora torno a fare il bravo immergendomi nel mutismo e nella rassegnazione...Beh, proprio rassegnazione no, ieri abbiamo ancora vinto! /se ne va canticchiando e fischiettando tra sè e sè Branca! Branca! Branca! LEON! LEON! LEON! /

Update: il rappresentante B. del post linkato è il Vecchio Pirata...


scritto da: WrathofGod alle ore 17:11 | link | commenti (4)
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giovedì, 08 dicembre 2005

Di notte leoni...

Ieri sera ho passato una bella serata. Sono andato prima ad allenamento, ho cenato con la squadra mentre assistevo alla lezioncina tecnica del nostro allenatore. Alle 21.10 sono partito per andare in pizzeria, dove si stava svolgendo la cena di classe. Ho preso una birretta, ho fatto due battute in compagnia, ridendo con qualche ubriaco o parlando più seriamente con qualche amico meno brillo. Dopo mezz'ora, dato che iniziavano ad arrivare le pizze ed io avevo già cenato, me ne sono andato allo Skiatos, il nostro pub di riferimento, dove dovevo incontrarmi con le personagge, la Lauretta(che merita) e l'evilgenio-Luso. Al pub abbiamo giocato prima a Cluedo e poi a Taboo, che è il gioco più bello che ci possa essere per una serata divertente. Ci siamo divertiti molto, alle 00.30 abbiamo deciso di staccare anche se si poteva continuare ancora a lungo. Ho riaccompagnato Tata a casa e sono arrivato a casa mia alle 3, stanco ma felice.

Poi, secondo la teoria del bilanciamento, stamattina secondo voi come poteva andare? Sono stato svegliato alle 8.30, scoprendo di essere reperibile, ed ho lavorato fino alle 11.40. Ho fatto la spesa, poi tornato a casa, accendo il computer e cosa vedo? C'è un bel virus che si diverte a "riprodursi" (ho scoperto che il termine tecnico è questo) a scapito degli indirizzi di posta salvati nella mia Rubrica. Come direbbe il nostro rappresentante d'Istituto "UN BURIDONE DELLA MADONNA!", ho appena finito di mandare mail per scusarmi del disagio. Ora mi vado a sparare 2 capitoli di Storia dell'Arte, augurando a tutti un buon ponte dell'Immacolata!


scritto da: WrathofGod alle ore 18:56 | link | commenti (5)
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domenica, 04 dicembre 2005

Ok, stiamo calmi...

C'è un motivo molto importante se a 12 ore esatte dall'inizio del derby io mi metto a scrivere su questo mio blog. Sappiamo tutti cosa sia la probabilità, giusto? Dato un evento, la probabilità è data dal rapporto tra i casi favorevoli al verificarsi di quell'evento e tutti i casi possibili, come recita la definizione classica. Ora è possibile affermare che, essendo noi esseri umani strutturati dallo stesso odiosissimo acido desossiribonucleico, la sequenza delle 4 basi azotate, per quanto lunga, possa ripetersi. Tuttavia ogni volta che parli con un filosofo lui ti fa il saggio sull'irrepetibilità dell'essere, eccetera eccetera...Io sto iniziando a pensare il contrario: l'essere è ripetibile eccome! E se davvero esiste qualcuno che decide come disporre le sue pedine umane su questa scacchiera spaziotemporale nella quale viviamo, beh, si diverte un sacco, ve lo assicuro!


scritto da: WrathofGod alle ore 01:03 | link | commenti (9)
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